Do
you know Sergio Caputo? Beh forse in pochi lo conoscono soprattutto i miei
coetanei. E’ un cantautore romano, classe 1954, che inizia a fare musica già
negli anni ’70, ma il vero successo arriva solo negli anni ’80 con il cd Sabato
Italiano.
Ora tralasciando il perché io lo
conosca, oggi sotto una vecchia rivista dell’Internazionale ho trovato un suo
cd- tralasciamo anche perché ho un suo cd- fatto sta che mi sono messa a
riascoltarlo. Una delle canzoni che preferisco si intitola “Visite a Sorpresa”.
“Scene da un romanzo senza trama...
guardami bene in faccia, sono il mostro che ti ama...
luna, che conosci i miei pensieri...
dimmi che strada fare... dimmelo senza veli...
Visite a sorpresa...
non mi succede più
era un'altra vita... mica c'eri tu...
C'è nessuno in casa...?
Is anybody home...?
per quali stanze vuote... io ti cercherò'...?”
guardami bene in faccia, sono il mostro che ti ama...
luna, che conosci i miei pensieri...
dimmi che strada fare... dimmelo senza veli...
Visite a sorpresa...
non mi succede più
era un'altra vita... mica c'eri tu...
C'è nessuno in casa...?
Is anybody home...?
per quali stanze vuote... io ti cercherò'...?”
Questo è parte del testo della canzone, su cui
mi sono soffermata a riflettere…e quello che ne ho dedotto è che non mi
piacciono le sorprese, o almeno quelle che comunemente vengono considerate
tali, per una serie di motivi che vi elenco:
1. No alle
feste di compleanno a sorpresa: sono super esigente e quindi se non ho scelto
io il luogo, il cibo e il colore dei tovaglioli, difficilmente resterò
soddisfatta. E poi almeno dal parrucchiere per la mia festa di compleanno ci devo
andare!!!
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2. No agli
amici che bussano alla porta ed esclamano: “Sorpresa! Questo fine settimana ho
deciso di venirti a trovare”. Allora, potrei essere anch’io in procinto di
partire per il week end, essere oberata di lavoro, essere senza acqua perché sto
rifacendo il bagno, essere debilitata da un’influenza…ecc. Quindi perché non
organizzarsi prima?
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3. Perché,
qualunque sia la sorpresa, la sgamo sempre- almeno finora- quindi devo fingere
stupore e mettermi un sorriso finto, che subito si riconosce che è finto e
quindi finisco con il dire a chi ha fatto la sorpresa la verità e la persona in
questione ci resta male.
Gradisco, invece, le sorprese
culinarie e ora ve ne suggerisco una per far restare a bocca aperta i vostri
ospiti.
Prendete un cavolo verza,
conosciuto anche come cavolo di Milano, fatelo scottare per qualche istante in
acqua bollente e poi scolatelo. Eliminate le coste esterne e create nel cavolo
una cavità che poi andremo a riempire.
Per il ripieno: in una padella antiaderente fate cuocere con poco olio,
cipolla, carne macinata di manzo, prezzemolo, sale e pepe. A metà cottura aggiungete
2-3 cucchiai di passata di pomodoro. Con il composto così preparato farcite il
cavolo, con le foglie più grandi coprite la cavità e fermate il tutto con uno
spago da cucina. Mettete il cavolo a brasare in un tegame a fuoco moderato e
con il coperchio per una ventina di minuti.E buona sorpresa!










