Il rumore
dell’acqua che scorre lentamente dalla piccola cascata in piscina, il suono dei
grilli e delle cicale, le verdi colline senesi, e un’amaca.
Avete presente il film "Io ballo da sola" di Bertolucci con Liv Tyler, ambientato in una casa colonica nella colline intorno Siena? Beh, il panorama e' proprio quello e se non lo conoscete guardatelo perchè ne vale la pena.
Un angolo
di paradiso a pochissimi chilometri da San Gimignano, famoso borgo medievale,
caratterizzato dalle torri che svettano sul suo panorama , dichiarato
patrimonio Unesco proprio per le sua particolare struttura architettonica.
Una
passeggiata al tramonto tra le mura duecentesche: il poggio della Torre, il castello vescovile,
la collina di Montestaffoli, Porta San Giovanni, Porta San Matteo, piazza del
Duomo e piazza
della Cisterna.
Turisti,
soprattutto francesi e americani, si accalcano nei negozietti di prodotti
tipici e artigianali.
Non può
mancare una visita al museo del vino e della Vernaccia, situato nella
Villa della Rocca di Montestaffoli. La Vernaccia è uno dei vini bianchi più
apprezzati in tutto il mondo ed è stato anche il primo vino italiano a ricevere
nel 1966 il marchio di Denominazione di Origine Controllata (DOC).
Il
museo progettato dall'architetto Duccio Santini ed è gestito dall'Associazione
Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano, è un vero e proprio percorso
esperienziale: dall'odore della vinaccia, alle immagini dell'uva che viene
spremuta, al gorgoglio del vino che fermenta, alla degustazione.
Oltre
alla Vernaccia si producono a San Gimignano anche il San Gimignano Rosso DOC,il
San Gimignano Vin Santo Doc e diversi IGT della Toscana.
Ma
parlando di vini e di colli senesi, non può mancare lui il Chianti, ripreso in un
episodio di Sherlock Holmes,
citato nel film “Il Silenzio degli Innocenti”,
e riprodotto nel primo capitolo del videogioco Deus Ex
e nel videogioco Mafia: The City of Lost Heaven.
Non mi soffermo sulle tecniche di produzione o
altri aspetti tecnici, rifletto, invece, sulle sensazioni che un calice di buon
chianti può regale, dal colore rosso rubino, con il suo odore intenso con un
rimando al profumo di mammole, dal sapore sapido e al tempo stesso morbido e
vellutato….
Per una degustazione ad arte io consiglierei di
abbinarlo ad altri prodotti tipici, ma semplici da preparare della tradizione
gastronomica toscana.
Preparo un tagliere misto di affettati e pecorini
con glassa di aceto balsamico e olive.
In un altro vassoio, una tris di bruschette: lardo
di colonnato e finocchiona, burro e acciughe, e le classiche con i pomodorini,
quest’ultime per controbilanciare i sapori intensi delle prime due.
Il tutto accompagnato ovviamente da un calice di
Chianti.
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