Alzarsi alle 7.15 di mattina per
prendere il treno delle 8.00, che però è soppresso, quindi prendere il successivo delle 8.30 super
affollato, arrivare allo stazionamento degli autobus e l’autobus che devi
prendere tu non c’è, aspettare 10 minuti e poi rendersi conto che forse fai
prima a piedi. Cercando di superare il record di camminata veloce, in venti minuti
arrivi in ufficio con l’asma e con un ritardo di circa 40 minuti.
E solo ora
inizia la giornata!
Questa è la dura vita del
pendolare e certi giorni, per esempio quando c’è lo sciopero, credetemi può
andare molto peggio. Per il ritorno a
casa stessa trafila.
Capirete che dopo giornatine
così, con pranzi a volo, si arriva a casa la sera con una super fame, ma anche
con una super stanchezza.
La soluzione potrebbe essere quella di ordinarsi una
pizza o mangiare del tonno in scatola, senza neanche toglierlo dalla
scatoletta, ma non si può fare sempre e poi un po’ bisogna coccolarsi.
Ho pensato quindi di condividere
con gli altri pendolari- ma non solo- un
piatto semplice, completo e gustoso.
In una pentola con olio e
cipolla, mettete a rosolare il salmone
affumicato tagliandolo a pezzi non troppo piccoli. Prendete un barattolo di
ceci, metà li frullate aggiungendo dell’olio, sale, peperoncino e prezzemolo e
una metà li lasciate interi.
Una volta scolata la pasta- io
uso le pappardelle- le unite al salmone, alla crema di ceci diluita con un
mestolo di acqua di cottura della pasta. Fate amalgamare il tutto sul fuoco per
qualche minuto, aggiungete i ceci interi e spolverate con del prezzemolo
tritato.
Un piccolo consiglio per quando
impiattate: sul fondo del piatto spalmate un po’ di crema di ceci, servirà a
dare al piatto più gusto, un effetto sorpresa e una maggiore cremosità.
Vi
assicuro che questo piatto si prepara in 15 minuti.
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