
Esco dal camerino del negozio con
un sorriso che esprime chiaramente la mia soddisfazione; l’abito in seta che ho
appena provato mi calza a pennello( sono molto critica con me stessa quindi è
raro che acquisto un capo d’abbigliamento pienamente convinta) lo posso usare
in diverse occasioni e poi il prezzo, è davvero un affare.
Alla cassa la commessa si
complimenta per la scelta e mi dice che “ questo inverno il viola melanzana si
porta tantissimo”. In verità, secondo me
il vestito non è viola melanzana, piuttosto malva e mi viene da pensare che
l’attribuzione dei colori alle cose è tutto tranne che oggettiva come dovrebbe
essere.
Nel senso che, se sono tutti
d’accordo che un oggetto è rosso, non lo saranno sulla tonalità: rosso fragola,
rosso fuoco, rosso pompeiano, ecc.
Mi ricordo a Palermo, nel mercato
rionale di Vucciria, meno famoso di
Ballarò, ma altrettanto caratteristico e suggestivo, una simpatica signora
discuteva con il fruttivendolo proprio sul colore della melanzana che né
indicava la tipologia: quella viola scuro a frutto allungato è la cosiddetta
“violetta lunga palermitana” , che voleva la signora, mentre quelle esposte sul
banco degli ortaggi sempre secondo la signora era la “violetta lunga delle
cascine”….la discussione è durata un po’ e alla fine la signora ha comprato
solo le patate.
Tutto questo gran parlare di
melanzane e il ricordo dei giorni trascorsi in Sicilia, mi hanno fatto venire
voglia di preparare un piatto “mare e monti” con profumo di mercati
palermitani….
Lavo due belle melanzane
siciliane, le taglio a cubetti e le metto in una padella con abbondante olio e
aglio a friggere. Dopo aver fatto dorare bene i cubetti di melanzane li tolgo
dall’olio e li faccio asciugare su uno foglio di carta assorbente. In un’altra padella faccio soffriggere olio,
aglio e prezzemolo dopodiché metto i pomodorini tagliati in quattro parti.
Faccio appassire i pomodorini per qualche minuto e poi aggiungo i cubetti di
pesce spada e di melanzana. Intanto metto a cuocere la pasta, io utilizzo le
casarecce, ma potete utilizzare anche un altro formato. Porto a fine cottura il
condimento aggiustandolo di sale, pepe e abbondo con la menta che esalta il
sapore del pesce spada. Scolo la pasta
e la unisco direttamente in padella per farla amalgamare bene con il sugo.
In poco più di 20 minuti ho
portato un po’ di Sicilia nella mia cucina e, vi assicuro, che dopo il primo
boccone non penserete più alle varie sfumature di melanzana…
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