giovedì 10 ottobre 2013

Mille sfumature di melanzana


Esco dal camerino del negozio con un sorriso che esprime chiaramente la mia soddisfazione; l’abito in seta che ho appena provato mi calza a pennello( sono molto critica con me stessa quindi è raro che acquisto un capo d’abbigliamento pienamente convinta) lo posso usare in diverse occasioni e poi il prezzo, è davvero un affare.

Alla cassa la commessa si complimenta per la scelta e mi dice che “ questo inverno il viola melanzana si porta tantissimo”.  In verità, secondo me il vestito non è viola melanzana, piuttosto malva e mi viene da pensare che l’attribuzione dei colori alle cose è tutto tranne che oggettiva come dovrebbe essere.
Nel senso che, se sono tutti d’accordo che un oggetto è rosso, non lo saranno sulla tonalità: rosso fragola, rosso fuoco, rosso pompeiano, ecc.

Mi ricordo a Palermo, nel mercato rionale di  Vucciria, meno famoso di Ballarò, ma altrettanto caratteristico e suggestivo, una simpatica signora discuteva con il fruttivendolo proprio sul colore della melanzana che né indicava la tipologia: quella viola scuro a frutto allungato è la cosiddetta “violetta lunga palermitana” , che voleva la signora, mentre quelle esposte sul banco degli ortaggi sempre secondo la signora era la “violetta lunga delle cascine”….la discussione è durata un po’ e alla fine la signora ha comprato solo le patate.

Tutto questo gran parlare di melanzane e il ricordo dei giorni trascorsi in Sicilia, mi hanno fatto venire voglia di preparare un piatto “mare e monti” con profumo di mercati palermitani….

Lavo due belle melanzane siciliane, le taglio a cubetti e le metto in una padella con abbondante olio e aglio a friggere. Dopo aver fatto dorare bene i cubetti di melanzane li tolgo dall’olio e li faccio asciugare su uno foglio di carta assorbente.  In un’altra padella faccio soffriggere olio, aglio e prezzemolo dopodiché metto i pomodorini tagliati in quattro parti. Faccio appassire i pomodorini per qualche minuto e poi aggiungo i cubetti di pesce spada e di melanzana. Intanto metto a cuocere la pasta, io utilizzo le casarecce, ma potete utilizzare anche un altro formato. Porto a fine cottura il condimento aggiustandolo di sale, pepe e abbondo con la menta che esalta il sapore del pesce spada. Scolo la pasta e la unisco direttamente in padella per farla amalgamare bene con il sugo.

In poco più di 20 minuti ho portato un po’ di Sicilia nella mia cucina e, vi assicuro, che dopo il primo boccone non penserete più alle varie sfumature di melanzana…

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