domenica 27 ottobre 2013

Che "cavolo" di sorpresa...!

Do you know Sergio Caputo? Beh forse in pochi lo conoscono soprattutto i miei coetanei. E’ un cantautore romano, classe 1954, che inizia a fare musica già negli anni ’70, ma il vero successo arriva solo negli anni ’80 con il cd Sabato Italiano.

Ora tralasciando il perché io lo conosca, oggi sotto una vecchia rivista dell’Internazionale ho trovato un suo cd- tralasciamo anche perché ho un suo cd- fatto sta che mi sono messa a riascoltarlo. Una delle canzoni che preferisco si intitola “Visite a Sorpresa”.

“Scene da un romanzo senza trama... 
guardami bene in faccia, sono il mostro che ti ama... 
luna, che conosci i miei pensieri... 
dimmi che strada fare... dimmelo senza veli... 

Visite a sorpresa... 
non mi succede più 
era un'altra vita... mica c'eri tu... 

C'è nessuno in casa...? 
Is anybody home...? 
per quali stanze vuote... io ti cercherò'...?”

Questo è parte del testo della canzone, su cui mi sono soffermata a riflettere…e quello che ne ho dedotto è che non mi piacciono le sorprese, o almeno quelle che comunemente vengono considerate tali, per una serie di motivi che vi elenco:
   
     1. No alle feste di compleanno a sorpresa: sono super esigente e quindi se non ho scelto io il luogo, il cibo e il colore dei tovaglioli, difficilmente resterò soddisfatta. E poi almeno dal parrucchiere per la mia festa di compleanno ci devo andare!!!
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     2. No agli amici che bussano alla porta ed esclamano: “Sorpresa! Questo fine settimana ho deciso di venirti a trovare”. Allora, potrei essere anch’io in procinto di partire per il week end, essere oberata di lavoro, essere senza acqua perché sto rifacendo il bagno, essere debilitata da un’influenza…ecc. Quindi perché non organizzarsi prima?  
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     3.  Perché, qualunque sia la sorpresa, la sgamo sempre- almeno finora- quindi devo fingere stupore e mettermi un sorriso finto, che subito si riconosce che è finto e quindi finisco con il dire a chi ha fatto la sorpresa la verità e la persona in questione ci resta male.

Gradisco, invece, le sorprese culinarie e ora ve ne suggerisco una per far restare a bocca aperta i vostri ospiti.

Prendete un cavolo verza, conosciuto anche come cavolo di Milano, fatelo scottare per qualche istante in acqua bollente e poi scolatelo. Eliminate le coste esterne e create nel cavolo una cavità che poi andremo a riempire.  Per il ripieno: in una padella antiaderente fate cuocere con poco olio, cipolla, carne macinata di manzo, prezzemolo, sale e pepe. A metà cottura aggiungete 2-3 cucchiai di passata di pomodoro. Con il composto così preparato farcite il cavolo, con le foglie più grandi coprite la cavità e fermate il tutto con uno spago da cucina. Mettete il cavolo a brasare in un tegame a fuoco moderato e con il coperchio per una ventina di minuti.E buona sorpresa!


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