sabato 12 ottobre 2013

Banana Re-wind

Quando ripenso agli anni dell’infanzia e della prima adolescenza- 11,13 anni- faccio un po’ di confusione.                  

I ricordi tornano alla mente così, senza necessariamente un collegamento logico tra un pensiero e l’altro e forse è anche questo il loro fascino. L’approssimazione storica e temporale arricchisce il racconto, ma indebolisce la storia. Il filo che lega tutto è indecifrabile: un ingranaggio che automaticamente riporta alla memoria pezzi di vita apparentemente slegati tra loro, sensazioni, voci e dettagli che si accavallano e si presentano lì come creditori impazienti di riscuotere la tua malinconia.

Gli anni delle scuole medie, sono quelli più sbiaditi.

La sensazione che però ho presente molto chiaramente  è il senso di disagio che provavo: un corpo ormai da donna, ma la testa ancora di un undicenne che faceva fatica a mettere nel baule le sue Barbie.

Ricordo che ero timida, che andavo bene a scuola e che leggevo il Piccolo Principe e Jack Frusciante è uscito dal Gruppo”.

Ricordo che uscivo poco, che indossavo maglioni da uomo e gli stivaletti dr. Martes.

Ricordo che scrivevo un diario, che l’arrivo dell’estate era annunciato dall’arrivo in tv del Festivalbar, ricordo gli Oasis al Festivalbar con Don't Look Back in Anger.

Ricordo che il must della merenda nei pomeriggi estivi era la banana split: banana, gelato- rigorosamente tre palle come vuole la tradizione, fragola, cioccolato e vaniglia- e panna montata.

Oggi, quando ho nostalgia  degli Novanta preparo una versione rivisitata della banana split, altrettanto calorica e lussuriosa…

Taglio le banane a rondelle e le cospargo di zenzero grattugiato, poi le immergo nella pastella precedentemente preparata con farina, birra ( se non l’avete potete utilizzare l’acqua frizzante) un pizzico di sale e uno di zucchero.
In una padella con olio bollente friggo le rondelle di banana, una volta dorate le depongo su un foglio di carta bollente per farle sgocciolare. Prendo del gelato alla vaniglia, che insaporisco con la cannella e la granella di nocciole, impiatto la banana spolverandola con lo zucchero a velo. Questo è un dessert da mangiare subito, la delizia sta infatti nel contrasto  tra la banana calda, un po’ piccante e salata, con il dolce della vaniglia.





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