Quando
ripenso agli anni dell’infanzia e della prima adolescenza- 11,13 anni- faccio
un po’ di confusione.
I ricordi tornano alla mente così, senza
necessariamente un collegamento logico tra un pensiero e l’altro e forse è
anche questo il loro fascino. L’approssimazione storica e temporale arricchisce
il racconto, ma indebolisce la storia. Il filo che lega tutto è indecifrabile:
un ingranaggio che automaticamente riporta alla memoria pezzi di vita
apparentemente slegati tra loro, sensazioni, voci e dettagli che si accavallano
e si presentano lì come creditori impazienti di riscuotere la tua malinconia.
Gli anni
delle scuole medie, sono quelli più sbiaditi.
La
sensazione che però ho presente molto chiaramente è il senso di disagio che provavo: un corpo
ormai da donna, ma la testa ancora di un undicenne che faceva fatica a mettere
nel baule le sue Barbie.
Ricordo
che ero timida, che andavo bene a scuola e che leggevo il “Piccolo Principe” e “Jack Frusciante è uscito dal Gruppo”.
Ricordo
che uscivo poco, che indossavo maglioni da uomo e gli stivaletti dr. Martes.
Ricordo che scrivevo un diario, che l’arrivo
dell’estate era annunciato dall’arrivo in tv del Festivalbar, ricordo gli Oasis al Festivalbar con Don't Look
Back in Anger.
Ricordo che il must della merenda nei pomeriggi estivi era la banana
split: banana, gelato- rigorosamente tre palle come vuole la tradizione,
fragola, cioccolato e vaniglia- e panna montata.
Oggi, quando ho nostalgia degli
Novanta preparo una versione rivisitata della banana split, altrettanto
calorica e lussuriosa…
Taglio le banane a rondelle e le cospargo di zenzero grattugiato, poi
le immergo nella pastella precedentemente preparata con farina, birra ( se non
l’avete potete utilizzare l’acqua frizzante) un pizzico di sale e uno di
zucchero.
In una padella con olio bollente friggo le rondelle di banana, una
volta dorate le depongo su un foglio di carta bollente per farle sgocciolare.
Prendo del gelato alla vaniglia, che insaporisco con la cannella e la granella
di nocciole, impiatto la banana spolverandola con lo zucchero a velo. Questo è
un dessert da mangiare subito, la delizia sta infatti nel contrasto tra la banana calda, un po’ piccante e
salata, con il dolce della vaniglia.
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